
Entrando in un bagno che è stato ristrutturato secondo i criteri moderni, si nota immediatamente il cambiamento. I vecchi riscaldatori a forma di lampadina scompaiono, sostituiti da dispositivi sottili e sigillati, che garantiscono un ambiente pulito e asciutto. In una stanza dove vapore, schizzi d’acqua e variazioni rapide di temperatura fanno parte della routine quotidiana, la vera domanda è: come mantenere un clima confortevole senza mettere a rischio la struttura stessa del bagno? È qui che entrano in gioco i riscaldatori elettrici a infrarossi ad alta resistenza all’acqua.
Cosa è importante nella struttura interna del dispositivo
Questi riscaldatori utilizzano onde infrarosse a breve lunghezza d’onda; per farlo, vengono utilizzati tubi di quarzo e riflettori che dirigono il calore dove è necessario: verso il basso e verso l’esterno, non verso l’alto. Il calore viene percepito in pochi secondi, non in minuti. Un parametro importante da considerare è il grado di protezione IP. Per i bagni, si indica IP54 come valore di base, mentre IP65 è indicato per zone umide o con spruzzi d’acqua intensi. Questo permette di evitare l’ingresso di polvere e di impedire che gli spruzzi d’acqua penetrino all’interno del dispositivo. All’interno del dispositivo, ci sono anche meccanismi di sicurezza come il termoprotettore e il sistema di protezione contro rovesciamenti. Una potenza di 1500W è sufficiente per riscaldare bagni di dimensioni tipiche (8–12 m²) su una rete elettrica da 120V.
Perché questo tipo di riscaldatore è adatto ai bagni
I vecchi riscaldatori a forma di lampadina riscaldano l’aria, che poi sale verso l’alto; di conseguenza, il pavimento e le asciugamani rimangono freddi, mentre il soffitto diventa caldo. I riscaldatori a infrarossi invece riscaldano direttamente le persone, le piastrelle e le asciugamani, rendendo l’ambiente più confortevole. Questo è particolarmente utile sotto la doccia, dove si desidera avere calore sulle spalle non appena si esce dalla doccia. Inoltre, non è necessario riscaldare nuovamente l’aria ogni volta che si apre la porta del bagno. Meno punti caldi e angoli freddi rendono il bagno più confortevole e asciutto; inoltre, i materiali utilizzati tendono a durare più a lungo.
Cose da tenere in considerazione durante l’installazione
Poiché si tratta di riscaldatori a radiazione, la posizione in cui vengono installati è fondamentale. È consigliabile installarli sopra o su una parete, in modo che i raggi termici colpiscano sia l’ingresso della doccia che il lavandino. Inoltre, il riscaldatore deve essere distante almeno 0,6 m dalle fonti d’acqua. Ci vuole una presa dedicata e un interruttore GFCI per garantire la sicurezza. La messa in funzione dei cavi deve essere effettuata da un elettricista qualificato. Un vantaggio è che i riscaldatori a infrarossi riscaldano rapidamente superfici e persone, ma la temperatura dell’aria aumenta più lentamente rispetto ai riscaldatori a convezione. Nei bagni molto grandi, è utile abbinare il riscaldatore a un piccolo ventilatore a soffitto per distribuire uniformemente il calore.